1939. Un giovane professore, Vincent Degrael, in vacanza a casa del suo amico Denis Borrade, scopre "Le poesie di Hugo Vernier", un libro di versi, plagiati dai più famosi poeti della letteratura francese di fine Ottocento. L'opera di Vernier è "un'antologia premonitrice", che infiamma tutti coloro che la prendono in mano: da Beaudelaire, Rimbaud e Mallarmé, che vi hanno attinto a piene mani per le loro poesie, al professor Degrael, che morirà senza riuscire a dimostrare pubblicamente la sua sensazionale scoperta. Tutta l'indagine è fedelmente trascritta nel racconto "Viaggio d'inverno" di Georges Perec, ex alunno dello stesso Degrael. E la domanda cruciale rimane sempre la stessa: il poeta Hugo Vernier è veramente esistito?