Una discoteca di Berlino Ovest, una cascina di Fellegara, una mansarda di Reggio Emilia, uno studio di registrazione a Bologna: da dove arriva davvero Affinità e divergenze? Questo libro racconta un disco e un'epoca, attraverso la storia di una band. Esplora in profondità il primo eccezionale album dei CCCP - Fedeli alla linea del 1986, intrecciando analisi culturale della musica, racconto personale e geografia umana. Tra Ostalgie e avanguardie, minimalismo e monumentalità, Giacomo Bottà legge i CCCP come un caso di resistenza all'onda del postmoderno e una rivendicazione ostinata di una certa idea di modernità. Allo stesso tempo colloca la band all'interno di una scena post-punk europea capace di trasformare il nostro rapporto con la musica. Un libro per chi pensa che un album possa cambiare la vita e forse pure la storia, e per chi vuole capire come un gruppo italiano nato ai margini della provincia, con strumenti di fortuna in un seminterrato, sia riuscito a fissare su nastro, interpretare e anticipare le contraddizioni del nostro continente - senza mai dimenticare la voglia di ballare.