Descrizione
"Pur non essendo credente, o almeno non del tutto, mi sono ritrovato in quello che potrei definire un "purgatorio", un luogo sospeso in cui, volente o nolente, stavo vivendo un'altra vita. Il primo ospite che ho incontrato, simile a me per destino, mi ha profondamente deluso: alle mie domande ha risposto in modo vago, lasciandomi con più dubbi di prima. Poi è apparso un amico che mi aveva preceduto in quel luogo, ed è stato lui a fare chiarezza. Attraverso i suoi racconti, alcuni aneddoti e le mie riflessioni sulla vita terrena, ho iniziato a mettere in discussione le mie convinzioni. Anche se la fede mi sembrava ancora distante, ho intuito che forse potevo essermi sbagliato e che, chissà, avrei potuto cambiare punto di vista. Ma proprio quando cercavo di comprendere davvero quell'ambiente e il senso profondo della mia presenza, mi sono risvegliato in una sala operatoria. Felice per essere ancora vivo, ma al tempo stesso frustrato, perché ignaro come prima. Tornato tra gli amici, qualcuno, convinto di sapere più degli altri, ha complicato ulteriormente le cose, paragonando il mio cammino a quello di un santo e ipotizzando che fossi stato rimandato nella vita terrena perché meritevole, con il compito di migliorare ciò che era ancora imperfetto. Per un attimo mi sono sentito investito di un ruolo più grande di me, quasi figlio del Creatore. Ma il rossore che mi ha invaso il volto mi ha subito riportato alla realtà: non potevo certo essere io l'erede di un incarico tanto immenso."