Tredici racconti e un prologo compongono una raccolta ispirata alle Kinderszenen op. 15 di Robert Schumann: brevi scene che evocano l'infanzia non come tempo cronologico, ma come memoria frammentaria, libera e imprevedibile. Ogni testo si apre con una lettera del nome del compositore, creando un filo conduttore esplicito, affiancato da una rete di dettagli ricorrenti, capaci di dischiudere mondi interiori. Guidati dai titoli e dalla musica schumanniana, i racconti non descrivono, ma traducono in parole sensazioni e immagini, seguendo un processo inverso al consueto: è la musica a generare la narrazione.