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Dottore, ho il pennello nell'occhio. La singolare ricetta di un pittore affetto da maculopatia

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Descrizione

È sicuramente più facile dire cosa non è questo libro piuttosto che spiegare cosa pretenderebbe di essere. Iniziamo allora a chiederci: è un racconto medicalacrimoso tipo Dr. House? No! È forse una triste storia sull'infausto destino? No!! Sarà magari la narrazione di una vicenda inneggiante alla pia rassegnazione? No!!! Si tratta di un manuale per vincere la maculopatia? Ma figuriamoci! Allora cos'è e cosa vuol significare? L'autore trova spazio tra le larghe maglie lasciate da una inevitabile autobiografia, per inserire le sue riflessioni che saranno la leva per forzare la mano a ciò che lo ha reso ipovedente impedendogli di dipingere, l'attività più importante della sua vita. Non identifica come responsabile solo la malattia, ma scava nel pensiero, nei ricordi, nell'esperienza, fino a rendere complice del suo ritorno alla pittura, il soggetto che ha trovato. Un ritorno che trova le sue radici nel corposo passato ma che si affaccia con significative novità. Anche la malattia, malgrado ogni sforzo per impedirglielo, si insinua con un proprio linguaggio, come contrappunto alla ritrovata melodia dell'arte.
Dottore, ho il pennello nell'occhio. La singolare ricetta di un pittore affetto da maculopatia
10,00

 
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