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Terra promessa

Sottotitolo non presente

Descrizione

Terra Promessa ci regala uno sguardo dissacrante sul presente, sulle convinzioni che la massa fa proprie senza volerlo. Partendo da Pasolini e Nietzsche si delinea un quadro corale in cui un profeta, conscio della perdita del proprio ruolo, vi rinuncia senza che ciò modifichi l'opinione della massa, che passerà a un nuovo burattinaio. Il coro dismette la tradizionale funzione di araldo e assume un atteggiamento di giudicante perentorietà. Poeta presente in tutta l'opera è Pound, forse alter ego del profeta stesso. L'opera è intessuta di rimandi musicali, dalle rime interne alle allitterazioni, e produce una litania dalle pause imprevedibili e inaspettate. Vi è da parte del poeta il tentativo di sviluppare un nuovo tipo di poetica, che assorbita la lezione dei grandi maestri del novecento, si avvicini a un tono più aspro, amareggiato, tentando di dare a questo nuovo millennio un esempio di poesia originale e che meglio rifletta la condizione umana e artistica di quest'epoca.
Terra promessa
5,00

 
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