Attraverso i cinque atti di questo libro, uno per ogni rigo musicale, desidero trasfigurare le immagini legate ai ricordi per renderle attuali; desidero menzionare le paure e affrontarle; desidero ragionare su quanto gli umani si somiglino; desidero immergermi nell'invisibile e mostrarlo agli altri; desidero arrendermi alla fugacità che ci unisce. Alla fine del percorso, le consapevolezze diverranno più nitide, le inquietudini più nette, le fragilità mostrate come vanto. L'idea dei pentagrammi destinati a sguardi impossibilitati ad ascoltare allude, sì, alla ricerca di musicalità nei testi, ma rimanda anche alla poesia come genere letterario destinato alle nicchie. In questa raccolta, quindi, parole, sensazioni, disegni, riferimenti pittorici e musicali si susseguono. Le partiture non convenzionali, disegnate dalla pittrice e illustratrice Marianna Salerno, diventano complementari alla copertina, minimale, dinamica ed evocativa. Giorgio.