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Canto residuale

Sottotitolo non presente

Descrizione

«È, questa, una raccolta ove le impressioni, istantanee, tendono alla condizione lirica, scattando da veloci note di occasioni e momenti di vita, da evocazioni di città e di natura proposte come ricordi e attualizzate come sentimenti. Del resto, dopo il dissolvimento ormai tanto lontano della sintassi semantica e metrica dell'Ottocento, l'interrogazione su quel che suol dirsi interno e su quel che suol dirsi esterno e sull'osmosi che tra l'uno e l'altro si presume intercorrere, quando s'intenziona a produrre una "aura poetica" si dispone spontaneamente - di solito - proprio in forme e strutture di elementare semplicità: strutture e forme certo non omologhe alle spinte ora neocostruttivistiche, ora agglomeranti e congeste, della poesia contemporanea, perlomeno da quando questa ha inteso farsi strada tra nuove e complesse - per quanto instabili - tecniche del rapporto tra immagine e parola (...)». (dalla prefazione di Vittorio Stella). Presentazione di Italo Capizzi.
Canto residuale
8,78

 
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