In un'Ucraina martoriata dalla guerra, il palcoscenico della Storia si trasforma in un teatro dove i potenti del mondo, invisibili burattinai, muovono eserciti come marionette armate. Su questo sfondo si erge l'eroica resistenza di Mariupol: nelle viscere dell'acciaieria Azovstal il battaglione Azov e una folla di civili in fuga condividono l'attesa, la paura, la speranza. Attraverso un intreccio di cronaca e storia, realtà e fantasia, l'Autore dà voce a un coro di personaggi travolti dagli eventi: uomini e donne dalle storie diversissime, uniti dalla necessità di sopravvivere in un rifugio improvvisato. Le loro testimonianze - ricordi, riflessioni, confessioni - compongono un mosaico umano che denuncia l'assurdità del conflitto e ne illumina le radici profonde, i meccanismi e le derive possibili. A guidare il lettore è lo sguardo di Artemisk, scrittore tataro che, nelle vesti di profeta, riporta alla luce i cinici e crudeli esperimenti di ingegneria sociale condotti per decenni da una classe politica senza scrupoli.