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Coma. Appunti per un'autobiografia

Sottotitolo non presente

Descrizione

«Per me almeno tutto dev'esser stato stabilito da quand'ero un bambino finito sotto le ruote di un camioncino in un pomeriggio di sole e sonno e solitudine sulle strade bianche e polverose del paese. E da quel momento, dissero dopo, eri un esserino muto, e forse definitivamente ritardato. Quella io la chiamo la mia prima esperienza di vita... inconscia. [...] E poi mia madre mi manda in un seminario delle Puglie per darmi un'educazione, un futuro. In quel luogo di penitenza e severi studi, rimanesti rimanellando per ben cinque anni, validi abbastanza da poterli classificare come seconda esperienza, lo shock della seconda esistenza. [...] E poi, ecco, (c'è sempre un poi), di nuovo fuori - via da quel sacro luogo... torni fuori nel mondo, ma per trovare che... che cosa? L'orrore della terza esperienza, lo shock della "mia" terza esistenza: la guerra civile. [...] Una vita strozzata. Ed io così vissi poi, da strozzato, come appeso a un uncino, come un malato legato alla cannula di alimentazione del suo coma»
Coma. Appunti per un'autobiografia
16,00

 
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