In un piccolo paese dell'entroterra campano, Ceppaloni, un giovane vive con il nonno una vita tranquilla, scandita da gesti semplici e antiche abitudini. Una mattina, durante una consueta visita al mercato rionale di Benevento, il destino bussa in forma inaspettata: una misteriosa zingara gli consegna un'effige. Non è un'icona sacra, né un semplice cimelio - è il volto dell'Ebreo Errante, Ahasverus, colui che fu condannato da Dio a camminare sulla terra fino alla fine dei giorni. Chiunque ne possieda l'immagine, dice la leggenda, è destinato a incrociare il suo sguardo... e a condividerne il fato. Quando il giovane incontra davvero Ahasverus, il tempo si incrina. L'uomo immortale gli svela il peso dell'eternità: una benedizione travestita da condanna, un'esistenza fuori della morte. Ma con quell'incontro si apre anche un'altra porta - quella che conduce a Lazzaro, il risorto, l'altro testimone dell'oltre ciclo.