Con rigore critico e passione intellettuale, Giovanni Ciucci affronta per la prima volta in modo organico la storia della teoria d'artista: dai canoni proporzionali di Policleto alla prospettiva di Alberti, dalle riflessioni di Leonardo ai manifesti delle avanguardie. In questo saggio monumentale, l'autore restituisce dignità e autonomia al pensiero creativo dell'artista, considerandolo non come un semplice commento all'opera, ma come un vero atto di conoscenza. Tra filosofia, poetica e storia dell'arte, "Teoria delle arti visive" ridefinisce il modo stesso di intendere la teoria dell'arte, offrendo una sintesi innovativa e necessaria per comprendere l'estetica del nostro tempo.