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Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti

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Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti

Descrizione

Per raccontare le storie dei lavoratori che non ci sono più, sono entrato nelle loro case incontrando mogli, madri, figlie, figli e amici delle vittime, ancora feriti dai ricordi indelebili dei loro congiunti che hanno perso la vita nelle miniere, nei cantieri, nelle campagne, nelle fabbriche e sulle strade. Una ricostruzione dei fatti completata consultando atti giudiziari, giornali, anagrafe dei Comuni, archivi pubblici e privati. In questo viaggio sui territori, ho conosciuto persone forti ancora dignitosamente in attesa di giustizia e altre chiuse nel riserbo delle private sofferenze. Dolore e rabbia per un destino, quello dei propri cari, che poteva essere evitato. I decessi sul lavoro ogni anno sono cinque volte gli omicidi compiuti dalla criminalità organizzata e quattordici volte i femminicidi. Un tributo di vite umane troppo alto. Per fermare questa strage occorrono iniziative strutturate e invece, il sistema, considera la sicurezza sul lavoro e la salute, un costo da tagliare. Sfruttamento, subappalto, lavoro nero, caporalato, precarietà, fretta, scarsa formazione, contribuiscono a rendere insicuro il lavoro. Nessuna delle storie qui raccontate è più importante delle altre perché definire una gerarchia delle ingiustizie è pressoché impossibile. Le morti sul lavoro sono una vergogna nazionale. Un tradimento inaccettabile dei principi fondanti della nostra Costituzione repubblicana. Prefazione di Cesare Damiano.
Corpi al macello. Il silenzio dei morti sul lavoro e la sofferenza dei superstiti
18,00

 
 
disponibile dal 10/04/2026
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