Pubblicato nel 1873, Eva è uno dei primi romanzi di Giovanni Verga, ancora lontano dalle atmosfere veriste che lo renderanno celebre, ma già ricco di intuizioni e di profondità psicologica. Ambientato nel mondo artistico e mondano di Firenze, Eva racconta l'ascesa e la caduta di Enrico Lanti, un giovane pittore siciliano trasferito al Nord in cerca di successo, la cui vita cambia radicalmente quando incontra Eva, ballerina di teatro che incarna una bellezza tanto seducente quanto spregiudicata. Tra passione, ambizione e disillusione, il romanzo segue l'inarrestabile disgregarsi della vita di Enrico, vittima della propria gelosia e inghiottito da un mondo frivolo che lo allontana dalla pittura e da se stesso. Eva, creatura ambigua e magnetica, non rappresenta semplicemente la donna fatale, ma nella sua complessità anticipa le protagoniste femminili indipendenti ed emancipate del Novecento. Romanzo intenso e sorprendente, Eva offre un punto di vista diverso rispetto al Verga più conosciuto, quello di una storia d'amore e di ambizione artistica destinata al fallimento. Un'occasione per scoprire il giovane Verga, prima della svolta siciliana, ma già maestro nel raccontare l'inquietudine umana. L'edizione è arricchita da una breve introduzione e da note che favoriscono la comprensione del testo.