"Reboot del sentire" è infatti un poemetto che ruota attorno all'analisi dell'affettività, della relazione e dell'identità mediate dal linguaggio legato all'evoluzione tecnologica, producendo fusione semantica laddove vi è interferenza linguistica e lessicografia tecnocratica. Dodici poesie che sono un esempio di compattezza classica, poiché racchiudono aspetti quasi epigrammatici e ben delineati senza sentenziosità, connotandosi per una lingua alta che si produce nel discorsivo quotidiano, col risultato di una elegante fusione tra ironia e profondità.