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Cantastorie

Sottotitolo non presente

Descrizione

Come in ogni favola che si rispetti anche in questo poemetto fiabesco di GiuliaPerroni c'è una «signora», «la signora bellissima/ la regina e la fata» in «un paesedi nobili», «un paese cortese», «La signora non dice/ ciò che porta segreto/ è untesoro ineffabile/ che è protetto da un velo». Dunque, c'è un «velo» che interdicealla «signora» di dire ciò che «porta segreto»; il «segreto» non viene svelato perchéla «signora» non può squarciare il «velo» che impedisce di dirlo. Tutto il poemettoè un «volo panoramico» sul mondo, che rappresenta la funzione narrantein modo analogo a quella dell'autore di fiabe che adotta un tempo presente che siprolunga nel passato e nel futuro; abbiamo qui una esemplificazione della formapoesiache è anche un modello di conoscenza che implica una struttura della temporalitàcome un flusso, un «volo panoramico». L'autrice ricorda «ZiaMariannina»: «Quella notte fu strana/ perlustravo le strade/ dell'inconscio notturno», «Sì il sogno è più vero» del vero, bisogna quindi abitare il sogno.
Cantastorie
10,00

 
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