Descrizione
Nel gennaio del 1921, a Roma e a Bari, Giuliano Kremmerz tenne una serie di incontri che ancora oggi sorprendono per chiarezza e audacia. Non lezioni accademiche, non prediche religiose, ma vere e proprie conversazioni ermetiche: esperimenti pratici, dimostrazioni pubbliche, riflessioni sul potere nascosto della mente e del corpo. Tra forze psichiche ed energie vitali, tra simboli antichi e linguaggio scientifico moderno, Kremmerz parlò di guarigione, di volontà, di comunità: non lo spiritismo delle mode del tempo, ma una magia concreta, positiva, capace di alleviare il dolore umano. Il pubblico non assisteva soltanto, partecipava: formava catene, trasmetteva pensieri, verificava fenomeni. Questo libro restituisce quelle conversazioni nel loro contesto, mostrando come, in un'Italia ferita dalla guerra e sospesa tra religione e modernità, un maestro seppe costruire un laboratorio dell'invisibile aperto a tutti. Un documento raro e affascinante, che ancora oggi interroga sul rapporto tra scienza e magia, tra cura e comunità, tra visibile e invisibile.