Attraverso un intreccio di voci maschili e femminili, l'opera, nella sua lapidaria icasticità, rievoca gli ultimi istanti della vita di Gesù, lo strazio del tradimento, la pietà che si cela dietro al trapasso; e ancora il silenzio assordante del sepolcro, fino alla trasfigurazione del corpo in corpus: ove perisce la carne, ha inizio il verbo, che è racconto orante, testimonianza viva, messaggio che si incarna e viaggia nel flusso della storia. (Rosario Marco Atria)