Questo libro vuole essere la ricostruzione documentata del ruolo che l'Assessorato alla Sanità della Regione Emilia-Romagna ha avuto nell'acquisizione del robot chirurgico a Bologna. Inizialmente le Aziende Sanitarie non erano propense all'acquisto del robot, sia per i costi elevati e sia perché, nel frattempo, si era affermata la chirurgia laparoscopica. E così succedeva che l'acquisizione avvenisse al di fuori della programmazione aziendale e quasi sempre a seguito di rapporti personali tra il chirurgo interessato e il presidente di un ente privato. Nel 2005-06 in Emilia-Romagna c'erano già due robot (a Modena e Forlì). Quando Bologna chiese di acquistarne un terzo, la Regione scelse una strada diversa rispetto allo standard del momento. Fu basata infatti sulla valutazione rigorosa del rapporto costi/benefici, sull'analisi degli esiti clinici e sull'impatto organizzativo per il sistema sanitario regionale. La partenza non fu tra le più felici perché il gruppo di esperti istituito dalla Regione Emilia-Romagna dimostrò che non c'erano evidenze scientifiche che l'uso del robot migliorasse i risultati rispetto all'uso della laparoscopia. Tuttavia, non vi fu una chiusura definitiva.