"I luoghi di questo romanzo, pur entro una tradizione narrativa della Sicilia così ricca e varia, quale è quella fra Ottocento e Novecento, sono, letterariamente, nuovi: la zona fra Siracusa e Avola e Noto, che, di conseguenza, ha il fascino del non ancora detto, della scoperta, dell'avventura di un paesaggio fra mare e campagna rievocato sempre, si sia d'inverno oppure nel cuore dell'estate, con la trepidazione di un affetto gentile che si riverbera, del resto, immediatamente dal paesaggio sui personaggi e sulle storie che essi intrecciano. In questo caso a Chiusa di Carlo, lì, vicino al mare, in campagna". Giorgio Bárberi Squarotti