Il corpo, nonostante un secolo di riflessione sulla sua importanza per la crescita e l'apprendimento, resta il grande impensato nelle prati che educative. Partendo dalla tradizione filosofica di Husserl, Edith Stein e Merleau-Ponty, l'autrice traccia una originale fenomenologia del corpo nei momenti costitutivi della formazione del bambino, dell'adolescente e dell'adulto. Il corpo con i suoi bisogni, lungi dall'essere strumento dello spirito, è intelligenza primaria: esplora il mondo, si relaziona agli altri a partire dai suoi bisogni, desideri e pulsioni. Attorno ai corpi si annodano oggi alcune delle più interessanti e inedite domande che abitano i mondi dell'educazione: che importanza diamo al corpo nei percorsi di umanizzazione di uomini e donne? Quanto la tanto esaltata "educazione delle emozioni" dimentica lo spessore innanzitutto corporeo di ogni relazione e di ogni forma di intelligenza umana? Quale sguardo sul corpo è sotteso alle violenze di genere e quanto questo sguardo è diffuso?