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Merìcula

Sottotitolo non presente

Descrizione

Nascono dai rovi le poesie di Greta Rodan, come la merìcula, la mora in dialetto molisano, figlia delle spine, frutto selvatico e prelibato che si offre a colui che riesce a vederla, al viandante lento che la sa cogliere senza paura di farsi male. Versi epidermici che giungono con la parola "vestita" di nudità, e lievi s'insinuano sotto pelle fino a raggiungere le viscere, in profondità, quella dell'anima, in un viaggio di vertiginosi tornanti, leccando le ferite e recuperando brandelli di sogni da ricucire. (dalla prefazione di Anna Maria Di Pietro)
Merìcula
13,00

 
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