Un riesame di alcuni fra i più controversi aspetti della decisiva vicenda storica dell'8 settembre 1943-25 aprile 1945. Si deve, con De Felice, parlare di "morte o abdicazione morale della Nazione" o, con Galante Garrone, di "miracolo" della sua resurrezione? Perché non si può parlare di guerra civile? Perché non sono proponibili paragoni, o accostamenti, tra la Resistenza e Salò? Il movimento resistenziale è stato, come sostiene De Felice, minoritario, non autenticamente popolare? Questi sono alcuni dei temi svolti nel saggio, che dedica gli ultimi capitoli alle ragioni della memoria e dell'attualità di quei fatti e alla considerazione delle difficoltà di gran parte della storiografia italiana.