Una lunga marcia nella neve per raggiungere il colle Galisia, a 3000 metri di altezza, fra le valli Orco e d'Isère, al confine italo-francese. È il novembre del 1944, la guerra sta per entrare nell'ultimo, difficilissimo, inverno. Un gruppo di soldati inglesi, fuggiti dai campi di prigionia tedeschi e rimasti nascosti in Canavese per alcuni mesi, chiede aiuto ai partigiani italiani per raggiungere la Francia già riconquistata dagli Alleati, dopo lo sbarco in Normandia. La colonna arriva a Ceresole Reale: di qui inizia la salita a piedi verso il colle Galisia. Il tempo è brutto, comincia a nevicare, più in alto c'è bufera. Il tenente Vittorio dà l'ordine di partire ed incita gli inglesi: «Quattro, cinque ore al massimo e arriveremo sul colle; poco più sotto c'è il rifugio Prariond: allora sarete finalmente liberi».