"Il libretto della vita dopo la morte" (Das Büchlein vom Leben nach dem Tode), apparso nel 1836, è l'unica opera non umoristica di Fechner pubblicata con lo pseudonimo di dottor Mises e l'unica che abbia avuto due riedizioni successive (1866 e 1887). Il testo sviluppa la tesi dell'indistruttibilità della coscienza, tesi che successivamente Fechner riprenderà e inquadrerà nello Zend-Avesta (1851), ovvero 'Pensieri sulle cose del cielo e dell'aldilà', come spiegava il sottotitolo.