Nella raccolta, Gyorgy Konrad, uno dei più importanti intellettuali e scrittori ebreo-ungheresi del nostro tempo, si interroga sul passato e sul presente degli ebrei in Europa e nel mondo. La riflessione acuta, brillante e accorata solleva una serie di interrogativi, nei quali emerge la memoria del popolo ebraico, tra le persecuzioni del passato e le complicità europee nell'Olocausto. L'autore dedica ampio spazio al rapporto degli ebrei ungheresi con la loro patria di adozione, senza dimenticare i riferimenti all'ebraismo mondiale e allo Stato d'Israele.