In un mondo sospeso tra collasso climatico e iperconnessione digitale, il sapere non basta più a garantire libertà. Le nuove generazioni, il cosiddetto proletariato cognitivo, possiedono competenze, creatività e linguaggi, ma restano prigioniere di sistemi di potere che ne escludono la voce. Queste pagine sono il manifesto della loro insurrezione: una lotta che si muove nelle crepe delle città esauste, tra periferie incandescenti e reti clandestine, dove la rabbia diventa progetto e la visione diventa comunità. Un esperimento sul futuro che coinvolge famiglia e società, politica e tradizioni, perfino alimentazione e abitudini di consumo, per ribellarsi agli infiniti strumenti di controllo e approdare a una nuova "eutopia".