Il 25 giugno 1988, Marco Van Basten realizza un gol che sfida le leggi della balistica, un gesto al confine tra controllo e istinto, equilibrio e furia. Quella rete contro l'URSS ai Campionati europei, in Germania Ovest, segna un capitolo memorabile nella storia del calcio e racchiude la tensione che ha attraversato l'intera carriera del centravanti olandese: la lotta tra l'armonia apollinea della tecnica e il caos dionisiaco della fragilità fisica che ne avrebbe spezzato la carriera troppo presto. Il libro ripercorre il conflitto tra perfezione e fragilità nella carriera di Van Basten, sullo sfondo di un calcio in trasformazione, che dagli anni '80 evolve da sport artigianale a industria globale influenzata da economia e media