Ci sono viaggi che iniziano con un biglietto. E altri che cominciano da una crepa. Dopo anni passati a rincorrere sogni, amori sbagliati e vite costruite per piacere agli altri, Irene sceglie di partire. Non per fuggire, ma per ritrovarsi. Il libro è il racconto sincero, ironico e a tratti spietato di un percorso fatto di cadute, rinascite, voli cancellati e partenze improvvise. Un memoir autentico che non vuole insegnare niente, ma che parla a chiunque abbia mai avuto paura di ricominciare. Perché, a volte, è proprio dalle crepe che passa la luce. E ogni frammento può diventare oro.