Scritti tra il 1940 e il 1950, i nove episodi di "Io, robot" divengono una sorta di epopea e fondano una nuova "mitologia" della letteratura sui robot. Lasciando alle spalle le figure più convenzionali dello "scienziato pazzo" e delle "invenzioni diaboliche", il romanzo di Asimov è del tutto originale e per questo destinato a influire sulla produzione fantastica successiva.