"Mi trovavo all'ingresso dell'ospedale San Gerardo di Monza... Da lì a poco mi sarei dovuto trovare faccia a faccia con un cardiologo, che aveva bisogno di parlarmi riguardo a esami effettuati in precedenza. Il fatto di essere stato chiamato a colloquio non presagiva nulla di buono. A partire da quel dannato giorno la mia vita subì una scuffiata, come una barca a vela in balia di una tempesta oceanica". L'esperienza drammatica e formante di un doppio trapianto cardiaco, vissuta in prima persona e raccontata con lucida intensità e realismo, per trasmettere a tutti che ogni giorno va vissuto al massimo, perché ogni giorno è un regalo non scontato.