Un testo fondamentale dell'ideatore di una teoria sulla nonviolenza radicale basata sull'esegesi coranica, la tradizione islamica e la lettura dei fenomeni storici. Definito «il Gandhi dei musulmani», Jawdad Said fonda il suo pensiero sull'idea dell'azione pacifica come unico mezzo per passare da una società basata sulla coercizione e sulla forza a una società basata sul diritto, sulla pace e sulla dignità umana. «La shari'a di Dio si realizza quando la giustizia si realizza» afferma Said, per il quale la via da seguire è quella del figlio buono di Adamo, che si è rifiutato di alzare la mano contro suo fratello. Una riflessione che parla all'oggi, presentata in una nuova traduzione e con nuovi testi di approfondimento.