Attraverso le pagine e le stampe di Saint-Non ci accorgiamo di un fenomeno i cui effetti sono tuttora riconoscibili nella percezione che si ha dell'Italia all'estero. Al soggiorno italiano, che era considerato nel XVI e XVII secolo dagli artisti europei un momento indispensabile di perfezionamento e di confronto con le più aggiornate tendenze internazionali, si è ormai definitivamente sostituito il "mito" di un'Italia del passato, povera ma bella, meta prediletta dei viaggiatori intellettuali, cosparsa di ruderi pittoreschi e di monumenti antichi, custode talvolta ignara di un glorioso passato.