Con il tono beffardo di un manuale di autoaiuto e l'affilata ironia della grande tradizione satirica, *istruzioni agli specisti* si presenta come una guida paradossale dedicata a chi considera gli animali esseri inferiori e ne giustifica lo sfruttamento. Jean Sigognac finge di offrire consigli pratici su come restare indifferenti alla sofferenza, su come difendere allevamenti intensivi, caccia, circhi e vivisezione, e persino su come custodire una coscienza "ancora incellofanata". Strutturato come un dizionario che attraversa voci quotidiane e temi più spiazzanti, il libro smonta dall'interno le giustificazioni più diffuse, portandole all'estremo fino a rivelarne l'assurdità. Il lettore, coinvolto in un gioco di specchi, riconosce argomenti familiari riproposti nella loro nuda crudeltà. Non è un saggio tradizionale né un pamphlet moralista, ma un manuale "impossibile" che, mentre simula complicità con lo specismo, ne mette a nudo la violenza. Una satira corrosiva e provocatoria che trasforma il sarcasmo in strumento politico e invita a ripensare radicalmente il nostro rapporto con gli animali e con ogni forma di dominio.