Metà indagine sociologica e metà finzione, "Fare il ragazzo" esplora i modi in cui si realizza e si costruisce la maschilità. Da un lato, l'ombra di un personaggio che assomiglia molto all'autore: l'infanzia e l'adolescenza in una provincia culturalmente arretrata, l'accesso a regole tacitamente accettate e ataviche. Dall'altro, un ragazzo fittizio che decide di vendere il proprio corpo alle donne, senza però mai penetrarle. Una condizione fanciullesca e insieme estremamente erotica, che diventa un modo profondo per conoscere una femminilità plurale. A unire le due storie parallele, il tema di un corpo attraversato dal desiderio e di una maschilità da rifondare. Jérôme Meizoz si rivela attento analista del contemporaneo, sull'onda di Pierre Bourdieu e di un modello letterario come Annie Ernaux, unendo inventiva, documenti storici e memorie personali. Il romanzo ha vinto il Premio svizzero per la letteratura 2018.