Che esplorino le contraddizioni dei rapporti amorosi, le pulsioni più intime della natura umana, o fatti di sangue, scandali e tradimenti, le storie di Onetti sono pervase in egual misura da un'incandescente bellezza e una struggente nostalgia, e consegnano a chi legge un universo letterario in grado di commuovere per la tenerezza, la compassione e la brutalità con cui di volta in volta raccontano l'uomo e le sue piccole e grandi miserie. Come scrive Matteo Nucci nella prefazione a questo volume: «Combattere la realtà è la parola d'ordine». E dal remoto Uruguay prima, dalla Spagna dell'esilio poi, con un esistenzialismo noir che ha il sapore di una decadente città di mare, per tutta la vita Onetti non ha fatto altro che questo: combattere la realtà così com'è, costruirne un'altra tanto vivida e realistica che parla a ognuno di noi e, insieme, ci racconta. Pubblicati originariamente fra il 1933 e il 1994, questi racconti attraversano l'intera produzione di Juan Carlos Onetti, dagli esordi alla maturità: un tassello indispensabile per affacciarsi sul suo mondo, entrare e uscire dalla mitica città immaginaria di Santa María, e un'occasione unica per accostarsi all'opera di una delle penne più innovative del Novecento.