Il Sud - l'Adriatico e il Mediterraneo - non è solo la mitica utopia di un luogo in cui si vive un'eterna estate senza pensieri. In una serie di reportage brillanti e originali che fanno della Dalmazia l'osservatorio privilegiato per guardare a un mondo più vasto unito dalle acque, Pavicic affronta l'Adriatico e il Mediterraneo come uno spazio di modernizzazione incompiuta, un'ampia area industrialmente devastata, esclusa dal progresso e condannata a continui nuovi inizi, interessata anche da una gentrificazione accelerata. L'autore si muove tra vari temi e tempi dell'ultimo secolo e mezzo; affronta l'antropologia dell'Adriatico, dalla storia culturale della bora ai traghetti e alle case per il ne settimana. Parla della monocoltura della vite del XIX secolo partendo dal suo declino a seguito della fillossera per arrivare alla nuova "monocoltura" del turismo passando per il risveglio dal lungo medioevo balcanico del dopoguerra. Lo seguiamo nella costruzione della statale adriatica, nella ridefinizione del tempo in due stagioni, conosciamo edifici che parlano della storia recente e si scopre una storia industriale peculiare attraverso le vicende della Jugoplastika...