Quattro giovani - Michael, Allan, Ursula Pia e Renate - progettano un'opera teatrale capace di fondere in un'unica forma le molteplici correnti della modernità: sport e filosofia, danza e boxe, politica e spettacolo. Una gigantesca celebrazione laica in cui la frammentazione del presente potrà finalmente ricomporsi. Ma l'entusiasmo si scontra presto con i limiti della realtà: le prove diventano terreno di conflitto, le divergenze ideologiche emergono, il pubblico risponde con incomprensione e sarcasmo. L'arte totale resta un progetto irrealizzato, rivelando la fragilità di una generazione incapace di tradurre le proprie aspirazioni in un linguaggio condiviso. Con ritmo incalzante e dialoghi brillanti, "Revue per quattro" è insieme ritratto generazionale e documento storico: la messa in scena di un sogno collettivo che, proprio nel momento in cui tenta di nascere, mostra già le crepe del suo fallimento.