Partendo dal dibattito sul "merito" e dall'uso strumentale che ne fa la politica, l'autore apre uno sguardo disincantato sul mondo del lavoro e delle istituzioni italiane. Attraverso una serie di esperienze dirette, denuncia il tradimento sistematico di questo valore da parte di un sistema fondato su familismo, favoritismi e appartenenze di comodo. un racconto lucido e coraggioso che mette a nudo le contraddizioni di una società che parla di meritocrazia, ma continua a premiare le relazioni invece del talento.