Il libro invita i teorici relazionali a considerare l'influenza, le sovrapposizioni e i collegamenti tra la teoria relazionale e altre prospettive. L'autocritica ha costituito il focus di De-idealizzare la teoria relazionale. Il testo spinge la critica in una differente direzione, impegnandosi esplicitamente in argomenti che si intrecciano a livello teorico e clinico con autori di altri orientamenti psicoanalitici. In parte il confronto coinvolge la critica, in parte no, affrontando argomenti sia di tipo bidirezionale che unidimensionale. Agli autori è stato chiesto di andare oltre la propria prospettiva e al di là di posizioni stereotipate. Essi hanno cercato di estendere la comprensione delle convergenze e delle divergenze tra i punti di vista relazionali e quelli di altre teorie. Che si trattasse di collocare il pensiero relazionale in un contesto teorico più ampio, di creare collegamenti con altre teorie, di rispondere alle critiche che ci venivano rivolte, o di far progredire il pensiero relazionale, i nostri autori hanno pensato fuori dagli schemi. I vari tipi di confronto che è stato chiesto loro di proporre sono stati stimolanti.