La poesia di Lionella Favretto nel suo complesso si presenta come un'avventura letteraria, costruita con riferimento alle più attuali applicazioni psicanalitiche sull'inconscio, sulla surrealtà e anche sulla fantascienza, in un'esalazione di citazioni velate dei precedenti artistici in tali settori della Poesia, confinanti con la cinematografia e con le scienze matematiche, pur esercitando il richiamo nascosto dell'elemento autobiografico personale e familiare, a riprova che la parola poetica è la principale invenzione realizzata dall'umanità, capace di costruire la storia e i suoi corollari di implicazione espansiva.