Descrizione
A volte la Storia smette di essere materia da studiare e decide di bussare alla porta delle persone sbagliate. Quando accade, non lascia scampo. Carlo Mantise, professore universitario dalla vita ordinata e prevedibile, lo scopre nel modo più inatteso: una corsa sul litorale romano, una fuga improvvisata, e un antico manufatto riemerso dal terreno come se avesse atteso proprio lui. Un oggetto enigmatico, composto da materiali e simboli appartenenti a civiltà lontane tra loro, che sembra sfidare ogni logica storica e cronologica. Quella che inizialmente appare come una fortunata scoperta archeologica si trasforma presto in una discesa vertiginosa nel mistero. Il reperto attira attenzioni indesiderate, risveglia interessi occulti e coinvolge istituzioni potenti, disposte a tutto pur di impedirne la diffusione. Carlo, che fino a quel momento aveva vissuto l'avventura solo nei libri e nei sogni, è costretto a diventare protagonista di una caccia serrata in cui sapere accademico, intuizione e coraggio valgono quanto la capacità di mentire e sparire. Roma non è più soltanto lo sfondo monumentale della sua quotidianità, ma un labirinto di segreti: biblioteche, musei, archivi riservati, pinete protette e corridoi vaticani si intrecciano in una trama tesa e incalzante. Ogni scoperta apre nuove domande, ogni risposta genera un pericolo maggiore. Il confine tra fede, potere e conoscenza si fa sempre più sottile, mentre emerge l'ipotesi che quel manufatto custodisca una verità capace di incrinare equilibri millenari. Tra ironia, suspense e riferimenti storici, il romanzo mescola noir e avventura, conducendo il lettore in una corsa contro il tempo in cui nulla è come sembra. Per Carlo Mantise non è più possibile tornare indietro: la Storia, quella non scritta, ha scelto lui. E ora pretende di essere ascoltata.