Il "prendersi cura" contro l'incuria che ci circonda e, in parte, ci sovrasta. Perché l'incuria generalizzata verso le persone e i beni comuni costituisce uno dei caratteri strutturali della società dell'abbandono. L'effetto più diretto e pervasivo dello svuotarsi dei legami sociali e dell'individualizzazione, degli orizzonti dell'esistenza. Ed è dentro questo scenario che sono cresciute le povertà e le diseguaglianze, si è consumata la fine del lavoro come fondamento della cittadinanza, si sono moltiplicati i divari di genere, generazionali ed etnici. Vale a dire gran parte delle cause che hanno alimentato, da quasi un trentennio, la crisi della rappresentanza, e le tante insofferenze per la democrazia. Il primo numero della nuova serie de "la Città" è dedicato proprio dal "prendersi cura". Ridare centralità sociale alla "cura" implica il riaprire la discussione su un welfare ormai scadente e residuale, consegnato al contenimento delle marginalità estreme e ridotto all' erogazione di prestazioni tecniche gerarchiche e impersonali.