La filosofia può favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità tentando di costruire un ambiente comunitario, in cui tutti si relazionino in maniera fraterna, anziché conflittuale. Il suo fine è infatti la buona vita degli esseri umani ed essa ha molto a che fare con la piena partecipazione al processo sociale, su piano di uguaglianza, di tutte le persone. L'inclusione, tuttavia, è resa difficoltosa dal modo di produzione capitalistico, strutturalmente anticomunitario. La disabilità è quindi un tema politico, oltre che culturale: riguarda l'effettiva realizzazione delle migliori condizioni di vita e la piena attuazione di quei diritti che consentano a tutti di condurre un'esistenza massimamente felice.