Mezzo secolo di storia di una cittadina patria del marmo e della scultura. Attraverso la testimonianza di una scultrice che ha vissuto quella realtà, usi, abitudini, personaggi balzano alla ribalta conducendo il lettore in una dimensione ormai profondamente mutata e restituendone intatto il fascino profondo. Un viaggio a suo modo unico che unisce il passato al presente col sapore di una favola vera, l'omaggio appassionato a persone e usanze in gran parte scomparse che si legano al presente nello snodarsi di un filo incorruttibile. Ma anche un tributo alla scultura e una sorta di testamento morale da lasciare un giorno a chi vorrà condividerlo.