Tre persone, in tre momenti diversi, pongono la stessa domanda: "Come si fa a coltivare per sopravvivere, senza dipendere da niente e da nessuno?" Questo racconto - reale, urgente, intimo - nasce da un interrogativo semplice e radicale, che sempre più spesso affiora tra chi percepisce un mondo instabile e si interroga sul futuro. L'autore, agroecologo e formatore risponde con un'esperienza vissuta: una narrazione personale che attraversa ricordi, incontri, dubbi e verità agricole dimenticate. Tra mani nella terra e consapevolezze maturate sul campo, si delinea un cammino fatto di scelte etiche, saperi antichi e pratiche essenziali per vivere e nutrire - in senso fisico, culturale e spirituale. "Agricoltura di guerra" è un racconto contemporaneo che parla di futuro con le parole del passato.