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La ruggine della barbarie

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Descrizione

Nella seconda metà del Settecento, il Libero Pensiero alleato a Illuministi e Massoni, dichiara guerra al sistema giudiziario della Francia di Ancien Regime, il baluardo del Feudalesimo ormai incompatibile con il progetto di una Società liberale che trae dal binomio Giustizia-Sicurezza la ragione stessa della sua esistenza. In questo libello, Dupaty, spesso associato a Beccaria come padre della moderna Criminologia, denuncia un errore giudiziario memorabile, uno scandalo che coinvolge tutti i livelli della magistratura e che trascina la società ad interrogarsi sui principi di Governo e di Giustizia, ma anche su conflitto tra poteri, responsabilità dei giudici, durata dei processi, carcerazione preventiva, privacy, abusi dell'amministrazione pubblica. Una storia vera, un'opera letteraria, un poliziesco che ha contribuito a far attecchire idee che noi oggi riconosciamo come patrimonio della nostra Civiltà. Non ancora pienamente attuate.
La ruggine della barbarie
16,00 €

 
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