Lina e suo padre arrivano in un'enclave chiamata Il Mare, un punto di sosta tra le migrazioni. In questo luogo misterioso e mutevole, un edificio fatto di tempo, il passato e il futuro si incontrano. Lina fa amicizia con i suoi vicini: Bento, uno studioso ebreo nella Amsterdam del XVII secolo; Blucher, un filosofo nella Germania degli anni '30 in fuga dalle persecuzioni naziste; e Jupiter, un poeta della Cina della dinastia Tang. Memoria, rivoluzione politica, ricambio generazionale e immaginazione etica sono al centro delle conversazioni di Lina con i suoi compagni nel Mare: come arriviamo a credere in ciò in cui crediamo e come ogni persona sia unica e insostituibile. Grazie alla guida di questi grandi pensatori, Lina riesce ad affrontare difficili questioni su colpa, responsabilità e possibilità di redenzione quando il padre malato le rivela il suo ruolo nel tragico passato della loro famiglia. Facendo i conti con le inquietanti confessioni del padre, Lina inizia a riconsiderare il mondo che la circonda, acquisisce una comprensione più profonda di come il nostro futuro individuale sia plasmato dalle circostanze politiche, e si affida alla gioia collettiva dell'arte e delle attività intellettuali per superare le avversità.