Nelle prime pagine dello "Zibaldone" Leopardi iniziò a elaborare un Sistema di Belle Arti di ispirazione settecentesca. Il progetto non avrebbe mai trovato compimento, tuttavia egli non smise di interessarsi a questioni estetiche, costellando le pagine del suo diario di numerose e importanti riflessioni sulle arti. Invece di creare una tassonomia astratta, rifletté sui diversi tipi di esperienza estetica, riconoscendo nella fruizione artistica l'unica consolazione rimasta all'uomo moderno.