In questo breve ma intenso saggio di estetica, Marcello Ghilardi offre un'indagine sul rapporto che il buddhismo di tradizione zen ha intrattenuto con l'esperienza della creazione e della fruizione delle arti, in particolare della poesia. Alla ricerca dei punti di convergenza e rilancio, l'analisi si muove puntuale e rigorosa, spaziando dalla Cina al Giappone, analizzando i versi dei più grandi poeti della letteratura cinese e giapponese, e mettendo in luce come la parola poetica possa divenire una "pratica di vita". Pensato per tutti gli appassionati di poesia giapponese, questo testo non solo è una raffinata riflessione sull'esperienza poetica in senso lato, ma è anche una preziosa guida alla comprensione.